Sterilizzazione di cani e gatti

 

Leggende da sfatare:

Ancora numerose persone credono che prima di sterilizzare una cagna, sia fondamentale che questa abbia almeno una cucciolata… questa è una credenza “popolare” priva di qualsiasi fondamento medico. Anzi, una gravidanza e la successiva crescita dei cuccioli sono fasi molto delicate per una cagna, che potrebbe anche incorrere in problemi di salute.

Inoltre, permettendo alla cagna di avere una cucciolata, verranno al mondo altri cani a cui sarà poi difficile trovare casa e magari da adulti andranno a popolare i già sovraffollati canili.

 
 

Non c’è nulla di crudele nella sterilizzazione:

Non c’è proprio nulla di crudele, anzi è esattamente il contrario.

Non bisogna commettere l’errore di antropomorfizzare, e cioè di ritenere il cane abbia verso il sesso lo stesso approccio dell’uomo.

Tanto per cominciare, il cane non prova un particolare piacere nell’atto sessuale.
La cosa, per il maschio, sembra essere blandamente gradevole per una trentina di secondi… e terribilmente seccante per la ventina di minuti successivi.
Quanto alle femmine, loro sembrano enormemente seccate dall’inizio alla fine: spesso piangono anche di dolore.

La natura “impone” la ricerca del sesso agli animali per garantire la conservazione delle specie: purtroppo per loro, non ha previsto che dovessero anche divertirsi.

Inoltre la mancata attività sessuale non comporta alcun “complesso” nel cane: non esiste un maschio che “si rammarichi” di non poter fare sesso, e tantomeno una femmina che “rimpianga” di non poter diventare mamma.
Questi preconcetti sono completamente errati e derivano soprattutto dalla nostra tendenza a umanizzare i cani… e attribuendo quindi loro pensieri ed emozioni umani, che semplicemente non hanno.

cane-sterilizzazione

Ed è proprio sulla base di queste idee errate che molti proprietari cercano “disperatamente” un partner per i loro cani, credendo di fare “il loro bene”… quando a volte l’unico risultato è una cucciolata di cui nessuno sa cosa fare e che magari andrà ad incrementare i fenomeni dell’abbandono e del randagismo.

Un cane, maschio o femmina, che a causa della sterilizzazione non possa più fare sesso né avere figli è un cane che non ci pensa minimamente più, che non si pone alcun problema e che vive la stessa identica vita di prima, ma con una seccatura in meno.

Scopriamo qualcosa di più

La sterilizzazione (o castrazione) è la pratica medica grazie alla quale si previene permanentemente la possibilità di riproduzione. Negli animali, essa è eseguita dal veterinario, privato o della ASL (Sezione Veterinaria): egli sottopone l’animale ad anestesia generale ed asporta poi gli organi riproduttivi. Può essere praticata su qualsiasi animale, senza problemi di specie, di razza o di taglia.

È sempre meglio intervenire in età giovanile, poiché le operazioni sono ben tollerate e la ripresa del post-operazione è più rapida.
Le operazioni variano a seconda del sesso dell’animale: orchiectomia per i maschi e ovariectomia od ovarioisteroctomia per le femmine.

L’orchiectomia

La castrazione dei cani maschi è la rimozione dei testicoli. È considerato un intervento poco invasivo e semplice. Essa è possibile già a pochi mesi di vita e ciò può essere utile, in quanto riduce in maniera notevole alcuni problemi comportamentali degli animali adulti. L’operazione non riduce l’aggressività (che verrebbe invece normalmente equilibrata dal testosterone) ma riduce la ricerca delle femmine da parte del maschio che quindi avrà minori motivi di scontro e episodi di aggressività con altri maschi con cui si pone in competizione. L’intervento deve avvenire prima che il cane impari tali atteggiamenti, poiché potrebbe comunque riproporli successivamente. Conviene effettuarlo prima della pubertà, cioè prima dei 9 mesi d’età.

L’ovariectomia, l’isteroctomia e l’ovarioisteroctomia

La castrazione dei cani di sesso femminile si suddivide in tre: una chiamata “ovariectomia” ed è la rimozione delle ovaie, un’altra chiamata isteroctomia ed è la rimozione dell’utero, e l’ultima chiamata ovarioisteroctomia ed è la rimozione sia delle ovaie, sia dell’utero.

La prima può essere effettuata su una o su entrambe le ovaie; nel primo caso si tratta di ovariectomia monolaterale, nel secondo di ovariectomia bilaterale.

Per quanto riguarda l’isteroctomia, rimuovendo solo l’utero, si incorre meno nel rischio di obesità, poiché gli ormoni continuano ad essere prodotti. Ciò comporta, tuttavia, che i maschi rimangano attratti dalla femmina durante i periodi di calore.

La castrazione femminile è considerato un intervento più invasivo rispetto a quella maschile, ma è comunque relativamente semplice. Anche questa è possibile già nei primi mesi di vita della cagna.

Vi è una possibilità di un effetto negativo, cioè l’incontinenza urinaria che può sorgere, ma è una percentuale molto bassa ed è l’unico possibile effetto collaterale.

 

BENEFICI

La sterilizzazione è una pratica utile non solo per eliminare il randagismo ed il sovrappopolamento di canili e gattili, ma anche per scongiurare il pericolo di tumori. Essa infatti previene l’insorgere di tumori testicolari e di patologie prostatiche (nei maschi) e di tumori mammari (nelle femmine). Più l’intervento viene fatto in giovane età, più si riduce il rischio di tumori. Nelle cagne, sterilizzare nella fascia di tempo compresa tra la prepuberalità (prima del primo calore) ed il terzo calore (all’incirca tra i 4 e i 7 mesi di vita), è l’unica terapia preventiva per i tumori mammari.
Studi effettuati hanno dimostrato invece che solo sterilizzando un cane femmina prima dell’insorgenza del primo calore, si riduce notevolemente il rischio di insorgenza di tumori ormonodipendenti.

Con la sterilizzazione, anche nei cani di sesso femminile si eliminano alcuni comportamenti più aggressivi, causati dall’istinto di difesa della prole, ed il rischio di false gravidanze, cioè di gravidanze solo a “livello mentale”.
La femmina potrebbe avere gravidanze isteriche in seguito alle quali sviluppare mastiti ed infiammazioni locali. Inoltre l’istinto di difesa potrebbe farle scambiare anche semplici pelouches per i suoi cuccioli e quindi assumere comportamenti aggressivi verso bambini presenti in casa che si avvicinino ai suoi “cuccioli”.

 
 

Se ami il to cane o il tuo gatto lo sterilizzi perché:

  • Favorisci la socializzazione del tuo cane nella tua realtà quotidiana
  • Riduci comportamenti aggressivi
  • Riduci la possibilità di tumori e malattie
  • Nelle femmine eviti le gravidanze isteriche
  • Nella stagione degli amori non ci sarà il rischio che scappi di casa
  • Eviti che in età adulta il maschio segni il territorio, e considera che il tuo salotto fa parte del suo territorio
  • In soli sei anni la tua gatta potrebbe mettere al mondo oltre 70.000 gatti indesiderati
  • Aiuti a ridurre il randagismo